L’odio come trattamento del godimento. L’odio è una passione antica come il mondo, e troppo spesso lo pensiamo solamente come il prodotto di un odio verso di sé che verrebbe poi spostato spontaneamente sull’altro. Tuttavia, sebbene sia necessario considerare questo aspetto, comprendere l’odio esclusivamente a partire da questo spostamento è un modo sicuro per perdere la profondità, tanto solida quanto pericolosa, di questa passione. Con Lacan e il suo approccio al godimento emerge una nuova prospettiva che ci permette di coglierne le forze motrici più intime. In un’epoca in cui l’odio sta esercitando i suoi effetti deleteri al punto da influenzare il destino politico di molti Paesi in tutto il mondo, in un’epoca in cui l’odio sembra essere un fattore politico decisivo, la posta in gioco appare cruciale.
Anaëlle Lebovits-Quenehen (Parigi) è una psicoanalista che vive e lavora a Parigi. È membro dell’École de la Cause Freudienne (ECF) e dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi (AMP). È autrice di Attualità dell’odio. Una prospettiva psicoanalitica (Macerata: Quodlibet, 2025) (edizione originale: Actualité de la haine. Une perspective psychanalytique. Paris: Navarin, 2020).
