Harry Stack Sullivan

La moderna concezione della psichiatria. Feltrinelli, Milano 1961,ed. or. Conceptions of Modern Psychiatry, (W.W. Norton & Company. Inc., New York) Copyright, 1940, 1945, 1947, and 1953 by the William Alanson White PsychiatricFoundation

 

Un testo fondamentale per la formazione delle nuove leve degli psichiatri italiani, per cui fu progettata e con cui fu inaugurata la Biblioteca di Psichiatria e di Psicologia Clinica diretta da Gaetano Benedetti e Pier Francesco Galli. che doveva via via per decenni effettivamente dimostrarsi strumento di sprovincializzazione e di lavoro indispensabile per tutti i professionisti del settore, insieme alla analoga serie di studi di Psichiatria, Psicologia, Psicoanalisi, sempre diretta da Pier Francesco Galli, quasi coeva, che ebbe successive diverse denominazioni, fu edita da Boringhieri e divenne nota anche come collana del “libri blu”. Il volume testimonia le possibilità  che si aprono a una psichiatria ampliata dalla integrazione in essa delle conoscenze psicoanalitiche rispetto alle possibilità di comprensione e cura con mezzi psicologici dei disturbi psichici ad opera di un pioniere della terapia delle psicosi, che operò per molto tempo negli USA in era antecedente la scoperta degli psicofarmaci con pazienti affetti da gravi disturbi schizofrenici.  Come leggiamo nel risvolto di copertina “i concetti della teoria interpersonale della psichiatria, dalla distorsione paratassica al concetto di sicurezza nel rapporto, che formano il nucleo della psichiatria di Sullivan… sono qui esposti nella loro accezione iniziale, proprio come man mano venivano strutturandosi nell’esperienza clinica”.

Tali concetti saranno espressi poi in maniera più compiuta e dettagliata in testi successivi, ai quali la presente raccolta di scritti ci introduce, e che furono tutti pubblicati nella medesima collana: Teoria interpersonale della psichiatria, Il colloquio psichiatrico, Studi Clinici.

Ad essi, tutti di grande valore formativo, si è aggiunto nel 1993, col titolo Scritti sulla Schizofrenia, al numero 84 della stessa collana Feltrinelli, un volume che raccoglie scritti risalenti agli anni fra il 1924 e il 1934 comparsi su riviste ma mai prima pubblicati come libro. Essi, come leggiamo nella quarta di copertina del volume, rappresentano i nuclei originari del suo pensiero, e i suoi primi contributi -“tutt’altro che superati”- alla comprensione psicodinamica della schizofrenia,  nel suo radicarsi nelle comuni esperienze di vita e nel riferimento che ad esse ripropone, in modi spesso oscuri, il linguaggio dei malati.

(scheda a cura di Pietro Pascarelli)